Il mondo che non difende i bimbi
L’associazione dei medici olandesi ha autorizzato i camici bianchi a togliere la vita a bimbi nati con malformazioni. La norma, che entrerà in vigore dal 2014, stando al quotidiano olandese Volkskrant riguarda trecento bambini ogni anno. Anche il Belgio, senza neppure più un Re Baldovino a compiere il gran gesto come ai tempi della legge sull’aborto, nei prossimi giorni allargherà l’eutanasia ai minori.
13 AGO 20

L’associazione dei medici olandesi ha autorizzato i camici bianchi a togliere la vita a bimbi nati con malformazioni. La norma, che entrerà in vigore dal 2014, stando al quotidiano olandese Volkskrant riguarda trecento bambini ogni anno. Anche il Belgio, senza neppure più un Re Baldovino a compiere il gran gesto come ai tempi della legge sull’aborto, nei prossimi giorni allargherà l’eutanasia ai minori. Eduard Verhagen, il pediatra affiliato all’Associazione dei medici olandesi che fu già autore del “Protocollo di Groningen” che introdusse la prassi dell’eutanasia neonatale, ha dichiarato che non è giusto “costringere l’esserino a soffrire così a lungo”. E’ qui che abbiamo perso la battaglia più grande, noi che stiamo sempre sulla difensiva: una cultura pestilenziale, germinata da quella nobile dei diritti umani e dell’umanitarismo, si è ammantata di compassione, di nobiltà di intenti, di dolorismo. Nell’occidente europeo continentale, che in nessun senso è innocente ma è immerso in una normalità indolente, molta gente in buona fede sostiene che per salvare i bambini bisogna curare la disperazione e la povertà, il razzismo e l’analfabetismo. Le piaghe del mondo urlano contro i ricchi, e anche i ricchi piangono. Ma nessuno vede, o tutti fanno finta di non vedere, la più grande di queste piaghe, l’ideologia del nascere e del morire “con dignità” e che con baldanza razionalista ci inocula la morte. Una morte bambina. I ragazzini olandesi ne sanno qualcosa. Come quelli osseti di Beslan. Michel Schooyans lo ha chiamato giustamente “terrorismo dal volto umano”.